Festival di Sanremo: il primo positivo

L’incubo è diventato realtà. C’è un primo positivo al Coronavirus tra i cantanti in gara al festival di Sanremo, a meno di due settimane dalla partenza della manifestazione. Si tratta di Moreno Conficconi, il Biondo degli Extraliscio.

IMPERIA – È di poche ore fa la notizia del primo artista contagiato dal coronavirus al Festival di Sanremo. Si tratta di Moreno Conficconi, detto il Biondo, uno dei membri degli Extraliscio. La paura più grande di questo Sanremo si è concretizzata.

Dopo il primo contagio tra i tecnici che lavorano nel backstage della kermesse canora (rilevato la scorsa settimana) ecco spuntare il primo contagio tra i cantanti in gara.
La scoperta è stata fatta grazie al tampone rapido eseguito prima di accedere al teatro Ariston per le prove ed è scattato immediatamenteil piano di contenimento. La band è stata messa in quarantena per dieci giorni e sono stati tracciati tutti i loro spostamenti e contatti delle ultime ore.

 

Extraliscio a rischio eliminazione?

Il regolamento da quest’anno prevede tra le cause di ritiro la positività o la quarantena causa Covid. Una modifica introdotta proprio per rispondere ai problemi causati dalla pandemia. Per gli Extraliscio però non è detta l’ultima parola: con dieci giorni di quarantena se il tampone di controllo dovesse risultare negativo rientrerebbero in gara perché fortunatamente la diagnosi di positività è stata precoce.

Inoltre, nel caso in cui dovessero essere esclusi ci sarà comunque la possibilità del rispescaggio, come da regolamento del Festival, del primo artista escluso in ordine di classifica.

Mentre la band attende il risultato del test molecolare e il termine della quarantena, anche Amadeus, direttore artistico del Festival di Sanremo, ha dato il proprio parere.

Fortunatamente mancano 15 giorni al festival: sono state spostate in avanti le prove degli Extraliscio, ci auguriamo che tutto possa rientrare e che possano essere presenti in gara” ha spiegato Amadeus. “E’ stato attivato il protocollo con i tamponi agli altri componenti del gruppo e a breve si saprà il risultato. Se risulteranno negativi, dovranno fare una settimana di quarantena. Attendiamo il tampone molecolare della persona risultata positiva“.

Un Festival con poche radio

Nonostante sia da sempre noto lo stretto legame che esiste tra il Festival di Sanremo e le radio italiane, purtroppo quest’anno la loro presenza alla kermesse è stata drasticamente ridotta proprio per evitare assembramenti e rischi ulteriori di contagio.

A vietare la partecipazione dei media è proprio un punto del regolamento del Festival, secondo il quale è vietato qualsiasi contatto con gli artisti in gara, interviste comprese, che dovranno quindi essere svolte tramite collegamenti da remoto.

Sempre all’insegna di un Festival anti-covid sono stati annullati anche tutti gli eventi collaterali, dai concerti in piazza, alle ospitate, ai singoli eventi privati che animano la cittadina di Sanremo durante la settimana del Festival.

Il quesito dell’anno: si doveva proprio fare?

A fronte di questa prima positività tra gli artisti che è emersa ancora prima dell’inizio della kermesse, il dubbio ricorrente e mai sopito è tornato a serpeggiare, sia tra il pubblico che tra gli addetti ai lavori. Era proprio necessario organizzare il Festival di Sanremo anche in quest’anno così difficile?

Cinema e teatri chiusi, niente pubblico, niente eventi, tutto fermo ma i contagi ancora in aumento: siamo sicuri che basteranno le misure ideate fino ad ora per evitare il peggio?

Normalmente sono infatti oltre 3000 gli addetti ai lavori impiegati nel dietro le quinte del Festival. In tanti ipotizzano inoltre che lo scorso anno, quando eravamo ancora ignari di tutto, possa essere stato proprio il Festival di Sanremo uno dei primi cluster di diffusione del virus.

A quanto pare, però, la macchina del Festival è inarrestabile e la kermesse si svolgerà a qualsiasi costo. Non ci resta che augurarci che vada tutto per il meglio e che alla fine a vincere sia sempre la musica!

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