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Cosmo, il gran ballo finale!

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Dopo un anno di grandi club e serate estive gremite qualcuno potrebbe dire “va bene così”. Cosmo no. Cosmo, forse inconsapevolmente, si stava preparando al gran finale. Un anno di Cosmotronic, album bello e fortunato, un anno di allenamento per arrivare al forum di Assago pronto, con le spalle forti, con il fiato mai corto per rendere questo live uno dei migliori che il 2019 possa darci. 

È un live che migliora quelli passati. Carica, ingigantisce il tour passato, lo migliora nelle produzioni musicali e in quelle visive. Luci e audio sono curati da Pfadfinderei, lo studio berlinese di fiducia di Paul Kalkbrenner, Moderat/Modeselektor, Ellen Alien, Boysnoize e molti altri. Cosmo ha il pregio di saper creare delle hit commerciali calcando la mano su elementi di novità introdotti nel pop italiano. 

Si parte con il DJ set di Ivreatronic (collettivo che ruota attorno alla parte “clubbing” di Cosmo) e in apertura c’è Myss Keta, una delle cose più dirette e innovative del nuovo panorama italiano. 

Poi arriva Cosmo ed è una star. A partire dai vestiti che sono quelli di uno che arriva dai club e che non li dimentica. Nella prima parte ci sono le primissime hit e, prima sorpresa, nel lungo ponte di “Le Voci” c’è Marracash (torna presto, King!). È solo il riscaldamento. 

Palco B: al centro del parterre c’è un piccolo stage quadrato. Solo Cosmo e le sue macchine a trasformare un forum in un vero e proprio club. Le luci vengono sfruttate al meglio, si balla e si suda per un’ora, senza mai un’interruzione. E fa niente se ci sono delle imperfezioni, conta la musica e la voglia di ballare, solo quella. 

Si torna sul palco principale, rigorosamente con uno stage diving. Ci sono anche gli amici come Gioacchino Turù, come i matti scatenati di Achille Lauro e Boss Doms (io tifo per loro a Sanremo), come Calcutta. 

Negli intramezzi la voce di Cosmo che parla di vita, di morte, di amore, di politica. Forte e chiaro in un visual appare la scritta “Il mondo non è della finanza, né dei fascisti. Dobbiamo aprire i porti e aprire le gambe”. Non ha paura di dire le cose, non ha paura delle ripercussioni, non ha paura. 

Nel finale “L’Ultima Festa” e “Disordine” fanno anche emozionare il forum. 

Più di un concerto, più di una festa, più di una celebrazione. Si ha l’impressione di aver partecipato ad un live molto importante per la musica italiana, un momento magico vissuto in apnea, con la consapevolezza che Cosmo ora è grande, e come i grandi è capace di travolgere ed emozionare con la sua musica, con le sue parole. 

 

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